Securantis

Primi passi

Prima configurazione di sicurezza consigliata

Guida passo passo per attivare Securantis: connessione, prima scansione, osservazione del WAF, attivazione 2FA, configurazione delle notifiche e predisposizione delle backup.

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Guida pratica Securantis

Scopo dell’articolo

Questa guida vi accompagna, passo dopo passo, nell’effettuare la prima configurazione sicura di un sito protetto da Securantis (tutte le piattaforme: WordPress/WooCommerce/PrestaShop). Obiettivo: verificare la connessione, avviare una prima scansione completa, osservare il comportamento del WAF in modalità osservazione prima del blocco automatico, attivare l’autenticazione a due fattori (2FA), configurare le notifiche e predisporre una strategia di backup. Il percorso minimizza i falsi positivi e riduce il rischio di interruzione del servizio.

Prerequisiti

  • Licenza Securantis attiva e collegata al sito.
  • Accesso amministrativo al CMS e accesso alla console Securantis (module/plugin installato e attivato).
  • Backup recente del sito (file + database) prima di qualsiasi modifica.
  • Per WooCommerce/PrestaShop: privilegiate una finestra fuori picco commerciale per le azioni che possono impattare il checkout.

Passaggi raccomandati (numerati)

  1. Verificare la connessione e lo stato di sincronizzazione

1.1 Aprite la console Securantis dal vostro CMS o dall’interfaccia SaaS. Confermate che la licenza e la sincronizzazione dei report siano attive. Se l’interfaccia mostra stati dettagliati (scansioni recenti, attività WAF), prendetene nota.

Risultato atteso: connessione OK, ultima sincronizzazione recente (< 30 min) o messaggio che indica che un report è in coda.

  1. Eseguire una prima scansione in sola lettura

2.1 Avviate una scansione completa/rapida secondo l’opzione disponibile. Lo scanner ispeziona l’ambiente, i file, i moduli/estensioni, i file multimediali eseguibili e confronta con una baseline.

2.2 Durante la prima scansione, non attivate ancora il blocco automatico del WAF — usate la modalità osservazione per raccogliere eventi senza impattare i visitatori.

Risultato atteso: report con punteggio e lista di allerte classificate (critico, warning, info). Il report indica anche se è stata creata una baseline.

  1. Esaminare e trattare le allerte della scansione

3.1 Rivedete ogni allerta: descrizione, file/regola interessata, categoria. Per ogni elemento sospetto decidete: ignorare (false positive), segnare per quarantena manuale, ripristinare da backup, o mantenere sotto monitoraggio.

3.2 Promemoria di sicurezza: la messa in quarantena, la cancellazione o il ripristino di un file richiede sempre una decisione umana. Securantis propone le azioni, siete voi a scegliere.

Precauzione: se non siete sicuri, esportate il file interessato fuori dal server (download sicuro) e contattate il supporto o il vostro team tecnico.

  1. Osservare il WAF in pratica (modalità osservazione)

4.1 Lasciate il firewall in modalità osservazione per 24–72 ore a seconda del traffico. Questo permette di raccogliere le regole attivate, identificare falsi positivi su form o endpoint commerciali e aggiustare le allowlist.

Differenze per piattaforma:

  • WordPress: osservate in particolare le pagine di login, XMLRPC e REST API. Non bloccate immediatamente gli indirizzi IP se avete dubbi (rischio di bloccare l’amministratore).
  • WooCommerce: monitorate gli endpoint di checkout e i webhook; escludete o ammorbidite le regole che impattano carrello/ordine.
  • PrestaShop: monitorate i controller front/back office sensibili al checkout e all’API, verificando la compatibilità con moduli di terze parti.

Risultato atteso: elenco di eventi WAF con frequenza e giustificazione; raccomandazioni per allowlist identificate.

  1. Attivare progressivamente il blocco WAF

5.1 Dopo il periodo di osservazione, attivate il blocco per categorie poco suscettibili di generare falsi positivi (es. injection SQL evidenti).

5.2 Mantenete in osservazione le regole sensibili (form, API di pagamento) fino a validazione completa.

5.3 Predisponete una politica di riapertura immediata (fail-open) o un pulsante di disattivazione rapida nel caso in cui una regola interrompa un flusso essenziale.

  1. Attivare l’autenticazione a due fattori (2FA)

6.1 Attivate la 2FA per tutti gli account amministratori. Preferite metodi TOTP o email secondo la disponibilità. Assicuratevi che ogni amministratore registri un metodo di recupero (codici di backup o secondo metodo).

Piattaforma:

  • WordPress: attivate la 2FA per gli account amministratori tramite il pannello dedicato; verificate la procedura di recupero.
  • PrestaShop: attivate la 2FA globalmente per il back‑office se disponibile e seguite la procedura di attivazione per account.

Precauzione: non rimuovete tutte le modalità di recupero simultaneamente. Testate la 2FA su un account secondario prima del deploy globale.

  1. Configurare le allerte e le notifiche

7.1 Attivate le notifiche critiche (allerte di scansione critica, eventi WAF bloccanti, ripetuti fallimenti 2FA). Scegliete i canali: email, webhook verso uno strumento esterno o notifiche nell’interfaccia.

7.2 Definite la frequenza dei riepiloghi (immediato per incidenti, quotidiano/settimanale per report). Verificate la deliverability delle email (SPF/DKIM) se non ricevete allerte.

  1. Backup e piano di ripristino

8.1 Assicuratevi di avere un backup completo (file + database) effettuato subito prima della prima intervento. Testate il ripristino su un ambiente di staging se possibile.

8.2 Documentate la procedura di ripristino e conservate più punti di ripristino (settimanale, 24h, prima di aggiornamenti). Le azioni di quarantena e cancellazione devono essere coordinate con il backup.

Errori frequenti e troubleshooting rapido

  • Nessun accesso alla console Securantis: verificate la chiave di licenza, lo stato del module/plugin e la connettività in uscita verso i servizi Securantis. Riavviare il module a volte risolve la sincronizzazione.
  • Scansione che si interrompe o supera i tempi: riducete il limite di file scansionati o avviate la scansione in più passate. Su PrestaShop, un budget temporale limitato può essere aumentato dalle impostazioni del module.
  • Falsi positivi WAF sul checkout: tornate in modalità osservazione, aggiungete la regola interessata all’allowlist e riprovate. Testate sempre su un flusso d’ordine prima di applicare in modo definitivo.
  • Perdita di accesso amministrativo dopo l’attivazione di una protezione: utilizzate la procedura di bypass/chiave amministratore fornita da Securantis (o ripristinate da backup). Non comunicate mai le vostre password al supporto.

Precauzioni importanti

  • Non cancellate mai in massa file segnalati senza esame umano.
  • Non fornite le vostre password via email o chat; Securantis non le richiederà mai.
  • Per interventi che richiedono accesso diretto al server, le credenziali devono essere trasmesse solo tramite l’area clienti sicura e previo accordo di servizio.

Quando contattare il supporto Securantis

Contattate il supporto se:

  • La scansione rivela un rischio critico che non sapete trattare.
  • Il WAF blocca flussi essenziali nonostante l’allowlist.
  • Sospettate una compromissione attiva e avete bisogno di assistenza per il triage (nota: il supporto offre interventi a pagamento che richiedono accesso tramite l’area clienti sicura).

Conclusione e buone pratiche

  • Modificate un solo parametro critico per volta e misurate l’impatto.
  • Usate la modalità osservazione del WAF all’inizio, poi attivate il blocco progressivamente.
  • Abilitate la 2FA per tutti gli account admin e conservate codici di recupero.
  • Automatizzate i backup e testate regolarmente il ripristino.

Se avete dubbi su elementi del report dello scanner o sulle allerte WAF, esportate gli elementi sospetti e contattate il supporto con il numero dell’allerta e una descrizione precisa per accelerare l’assistenza.

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